aeroporto abbandonato

Aeroporto abbandonato.

In vista di una metamorfosi??

Vi portiamo all’ex Aeroporto Militare di Gorizia, inaugurato il 15 gennaio 1912 dall’esercito austro-ungarico. Un percorso di grande fascino che ha resistito ad entrambi i conflitti mondiali. Dal 21° Stormo comandato da Amedeo di Savoia Duca D’Aosta nel 1932 alla conversione in colonia estiva elioterapica per bambini, dal successivo utilizzo per addestramenti acrobatici a livelli d’eccellenza fino all’addio dell’Aeronautica Militare a questa struttura nel 1966.

aeroporto abbandonato

Allo stato attuale l’ex aeroporto giace nella sua quasi totalità in un diffuso stato di abbandono, anche se a differenza di tanti luoghi interamente lasciati a loro stessi, in questo caso una piccola ma importante porzione del complesso è stata salvaguardata, tornando operativa. L’opera di recupero ha portato alla sistemazione ed al ripristino dell’hangar principale dedicato alla memoria di Tullio Crali, spazio che ospita una flotta di velivoli ultraleggeri utilizzati per monitoraggi metereologici e voli privati di carattere prevalentemente turistico.

Questo elemento balza ancor più all’occhio considerando le condizioni generali dell’immenso spazio alle porte del capoluogo isontino. Immediatamente dopo aver varcato l’ingresso, sul lato destro giacciono infatti una serie di ruderi all’epoca probabilmente utilizzati come sale mensa ed uffici amministrativi. Subito dopo il già citato hangar, staziona un vecchio aereo militare dal grande fascino ma impossibile da visitare internamente. Alle spalle dell’unica porzione ad oggi operativa, altri edifici quali un vecchio cinema per chi un tempo popolava l’aerostazione, oltre a un grosso edificio quasi sicuramente contenente le camerate, ormai mangiato dalla vegetazione.

Un paio di strutture di dimensioni più ridotte, hanno trovato attuale riutilizzo fungendo da magazzini, contenendo non solo qualche attrezzo utile per l’adiacente hangar, ma anche qualche cimelio come una vecchia canoa, che poco ha a che vedere con le attività dell’aeroporto. Una situazione piuttosto paradossale, per un luogo la cui piena operatività è andata via via dissolvendosi nel tempo.

E’ rimasta comunque una storia secolare che fortunatamente, come l’hangar principale, non è andata dispersa. A preservare quanto è stato fatto e vissuto in questo luogo, ha infatti provveduto l’ex Comandante Fulvio Chianese, aviatore e appassionato del volo scomparso nel 2022, la cui opera di raccolta di materiale e memorie riguardanti la storia dell’Aeroporto di Gorizia è stata fondamentale ed è disponibile sul web.

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