Casa abbandonata a Trieste

Case abbandonate che vengono inghiottite dal verde.

Nel nostro lungo cammino tra beni dimenticati ci siamo imbattuti tante volte in case abbandonate. Alcune piene di oggetti, altre ormai vuote, altre ancora, come questa, ormai ridotte a un rudere.
Sbirciando dalle finestre vediamo che tutti i solai sono completamente crollati. Resta il blu di alcune pareti a colpire subito il nostro sguardo, e poi un lavandino del secondo piano, ancora intatto, mentre il pavimento tutto attorno si è sgretolato. E’ sospeso nel vuoto.

Non sappiamo se si trattava in realtà di un’abitazione o di un edificio con un’altra destinazione. Ci stupisce sempre trovare luoghi come questo, lasciati cadere nell’oblio senza una speranza di recupero. Come per altri casi il prossimo passo sarà probabilmente il crollo totale.

Il fabbricato, su due livelli, era collegato da una scala, ormai scomparsa, accanto si trovava invece un edificio più piccolo. Forse davanti c’era anche un portico o uno spazio all’ aperto, prima della strada che corre a pochi metri dal’ ingresso. Ormai non è rimasto nulla, all’interno sono cresciuti alberi e l’ edera avvolge le pareti. Molti infissi sono crollati, la porta principale non c’è, ma davanti la casa è recintata per evitare l’ingresso a chi potrebbe farsi male. Noi sbirciamo da una finestra rialzata quel poco che ormai rimane dentro.

Grazie ai lettori della nostra pagina Facebook Triesteabbandonata siamo riusciti a ricostruire, almeno in parte, la storia di questo edificio.  “Molti anni fa- scrive Danilo – i ragazzi di allora del borgo di Sistiana avevano fatto un club, con dentro un pianoforte, un bar, i muri disegnati a regola d’ arte, diventati uomini a sua volta ce l’hanno consegnato a noi giovincelli finché un giorno cominciava a crollare, peccato”. “Ci abitavano i mie genitori – scrive Antonella – mio fratello e mia sorella sono nati lì alla fine dei anni 50. Era la casa colonica della famiglia Torre e Tasso”.

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