caserma abbandonata

Ex caserma Bertolotti – Pontebba

L’ultima tappa del nostro viaggio tra i monti riguarda l’ex caserma Bertolotti di Pontebba, che si trova all’inizio del paese sul lato sud e ha una superficie di 38 mila metri quadrati. Di proprietà del Comune di Pontebba, è parzialmente usata come deposito di mezzi, ma gran parte degli edifici sono abbandonati e vuoti, intere palazzine a più piani. Anche qui si era fatto strada un progetto per un complesso commerciale e residenziale. Mai partito.
E’ l’ultima tappa della nostra trasferta nelle caserme della zona.

4

Percorriamo la strada centrale del paese e ci troviamo proprio davanti all’ingresso principale. Il cancello è parzialmente aperto ed entriamo. Una volta varcata la soglia ecco l’edificio principale con l’enorme scritta Bertolotti. Decidiamo di iniziare l’esplorazione dagli edifici a destra, tre palazzine identiche, tutte con il portone distrutto e completamente aperto. Saliamo le scale, troviamo le stesse stanze in ogni piano, nei primi due edifici, dormitori, uffici, armerie e bagni, fortunatamente non ci sono atti vandalici evidenti, anche perché ormai è quasi tutto vuoto. Ci sorprendono in particolare tre stanze, con enormi dipinti alle pareti, una donna distesa e poi carte da gioco e note musicali, forse erano sale per lo svago. L’ultima palazzina su questo lato era invece destinata probabilmente proprio ad attività del tempo libero, c’è una sorta di locale di ritrovo, tutto in legno, una cucina e alle finestre sono rimaste ancora le tende.

3

Attraversiamo il piazzale ed entriamo nell’edificio principale. Anche qui armerie, stanzoni ed uffici per vari piani, tutto vuoto, in uno stato ancora discreto nonostante i decenni di abbandono, nessuna manutenzione e diverse finestre aperte. C’è anche una parte più elevata, una sorta di piccola mansarda, dove qualcuno ha sollevato una porta per entrarci, ma anche qui non c’è nulla.

La caserma ha subito alcuni danni nel 2003 a causa dell’alluvione, era stata quindi in parte bonificata e rinforzato il vicino argine. Ci accorgiamo che il problema forse si è verificato anche in tempi più recenti, perché usciti e rientrati in una palazzina più bassa, proprio quella accanto al fiume, notiamo che il pavimento è composto da almeno 10 centimetri di fango seccato, che forma originali disegni e che riempie tutte le stanze. Ci sono ancora alcune targhette, qui trovavano posto alcuni magazzini, una mensa e un’ampia cucina. Fuori, verso l’argine, ancora ulteriori palazzine, sempre adibite a magazzini, in parte aperti, mostrano rifiuti, pneumatici e vecchi mobili abbandonati lì chissà da quanto e chissà da chi. Il piazzale invece e parte delle rimesse viene utilizzato dal Comune, ci sono cumuli di tronchi tagliati ordinatamente e mezzi di servizio allineati. Per il resto totale abbandonato.

1

Sul web sono molti i militari che riportano i ricordi dell’epoca passata qui, alcuni cercano i compagni, tra gli anni ’70 e ’80, per poter riallacciare i rapporti. Solo pochissimi, ci raccontano, sono rimasti in queste zone dopo la leva, perché hanno sposato donne del posto.

Nel 2005 sul giornale.it si legge la testimonianza di un abitante della zona. «Eravamo tutti più giovani, nel 75 su 5mila abitanti, 3mila erano soldati. Chi stava qui era praticamente come in una prigione, Udine era infatti troppo lontana per andare e tornare nelle poche ore disponibili della libera uscita. Non restava che andare al bar e ubriacarsi. Da oggi hanno abolito la leva? Per noi non fa una grande differenza, di soldati non se ne vedono più da un pezzo. Se non fosse per gli alpini della Julia saremmo un paese fantasma». E’ così effettivamente è poi diventato.

5

Ma come mai la Bertolotti, così nota e amata, tanto che qui sono state anche girate scene del film “Soldati, 365 giorni all’alba” è rimasta nell’oblio? Secondo il Messaggero Veneto del 21 maggio 2008, sarebbe potuta diventare un polo residenziale turistico ma si legge: “tutto però dipenderà dal futuro di Passo Pramollo. Se la nuova telecabina sarà realizzata infatti le ex caserme potrebbero diventare strutture molto appetibili, sia da un punto di vista commerciale che residenziale. Tra le proposte giunte all’amministrazione comunale infatti, c’è quella di trasformare la Bertolotti in un centro benessere o in un centro commerciale per la vendita in outlet dell’abbigliamento. . Non si capisce quale sarebbe il bacino di attrazione sul quale dovrebbe gravitare chi vuole benessere o moda a un prezzo conveniente. Certo è che ancora una volta le amministrazioni locali si trovano ad annaspare nel buio delle idee cercando miti di sviluppo improbabili. Come un comune come Pontebba possa “digerire” una struttura militare che misura quasi quattro ettari è davvero difficile da comprendere. Di sicuro non si capisce come il paese possa avere un centro commerciale capace di sopravvivere con il turismo invernale che come si sa non ha prodotto posti di lavoro nè a Sella Nevea nè a Piancavallo.

Il giornalista si poneva giustamente domande chiare. Un progetto forse inutile per la zona e c@PUBBLICAZIONE RISERVATAosì è stato, visto che nessuna idea ha successivamente preso il via…..

@PUBBLICAZIONE RISERVATA

Condividilo con i tuoi amici:

8 commenti

  1. Mi dispiace molto vedere la caserma in cui ho fatto il militare nel 1980 cosi abbandonata. Mi addolora molto, rivedo la caserma e rivivono i ricordi …… bellissimi !

  2. Buongiorno,ho finito la naja pochi mesi prima che chiudessero la caserma e vederla in queste condizioni mi rattrista. La tenevamo in perfetto ordine. La prima palazzina a sinistra dell’ingresso era sede della guardia notturna, del comando radio e della “BCS”, batteria comando e servizi mentre le altre due palazzine a destra dell’ingresso ( non si vedono in foto) erano sede del la mensa ufficiali, uffici vari , magazzini nella parte inferiore e della 22° e 23° batteria. Le sale dove ci sono i dipinti erano il bar con la sala tv e la sala giochi (biliardo, calcetto,ecc…). La foto dove c’è l’altana è il retro della mensa dove c’erano le immondizie mentre dove ci sono le gomme soprascritte era l’officina, il resto erano auto carreggi e garage per camion e auto. In fondo al piazzale verso sud (adesso sono state abbattute) c’erano le salmerie dei muli , 40 per l’esattezza, (Rino il mulo più stellato, due stelle impresse a caldo sulla coscia segno che aveva ucciso due militari). C’era anche una sala cinema o palestra mai usata. REMO

  3. Inoltre tengo a precisare che il film 365 giorni all’alba non è stato girato alla bertolotti ma in un altra caserma del paese allora chiusa. Mi sembra la Zanibon

  4. Fa veramente male al cuore vedere la caserma dove ho passato 12 mesi di naja 63/64,allora era tutta un’altra cosa, anche il paese era come una famiglia non come in altri posti dove i militari non erano ben visti come a l’aquila dove ho fatto il car.

  5. che tristezza vedere la caserma dove ho fatto il militare che era cosi ordinata e bella anche se cera una disciplina ferrea vederla cosi mi piange il cuore

  6. Era il 25 aprile del. ’74 quando arrivai in treno a Pontebba. Un mese in ritardo mi era stata consegnata la cartolina dalle poste. Rimasi solo 10 giorni per l’ addestramento poi fui assegnato a Tolmezzo. Solo da alcuni anni ho scoperto che la caserma era dedicata a mio zio capitano Giuseppe Bertolotti martire e medaglia d’oro al Valor militare un cuore nobile. Sono fiero di lui e di aver fatto parte come artigliere di montagna mansione conducente del gruppo Pinerolo distaccato a Tolmezzo. Grazie

  7. Io ero del 5’82 B.C.S.Roncari Giovanni aiuto artificere di servizio alla caserma Bortolotti al comando del colonnello Albano Giust.Un peccato che sia andata a finire cosi’

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *