polveriera abbandonata

Ex polveriera da 164 mila mq

Ex polveriera  in un’area vasta, anzi vastissima, 164mila 200 metri quadrati.
Dismessa negli anni ’90 e da allora abbandonata, una sorta di villaggio abbandonato nel verde, che a differenza di caserme dismesse o altri beni in rovina, sembra non stonare troppo con l’ambiente, grazie a edifici bassi e spesso nascosti tra alberi e colline.

La recinzione, alla luce anche della vastità dell’area, in più punti è rovinata o distrutta, dentro si nota ancora una viabilità originaria, che collega gli edifici principali, posti all’ingresso, con una lunga serie di depositi, tutti rigorosamente chiusi e blindati, e vuoti, come si vede dalle finestre, dotate di inferriate ma con infissi spesso lasciati aperti. Dalla visuale satellitare della zona si notano in totale una decina di edifici. Molti sono stati imbrattati con vernice spray, nel primo, dove forse c’erano uffici, qualcuno è entrato danneggiando quel poco che restava. Accanto un altro fabbricato mostra una sorta di cucina e ulteriori stanze ad uso comune. Vicino una catasta di rottami e immondizie, tra le quali spuntano anche bici arrugginite. E poi locali per le caldaie e altri vani con porte di ferro aperte.

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Proseguendo sulla strada principale, asfaltata, ecco comparire una dopo l’altra le torrette di controllo, alle quali sono state tolte le scale, forse per evitare pericolose conseguenze che si possono immaginare, viste le strutture ormai datate, in caso di “arrampicata improvvisata”. Ce ne sono diverse, alcune molto evidenti, altre leggermente celate dal verde.

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E poi ecco uno dopo l’altro i depositi, tutti uguali, tutti bassi, con grandi portoni di legno bloccati da lucchetti, finestre protette da grate di ferro e dentro ambienti grandi e vuoti. Anni fa qualcuno aveva ipotizzato una trasformazione con stalle, magazzini agricoli e altre attività del settore, ma, come scrivono molte persone anche sul web, il sito avrebbe bisogno di una vasta opera di bonifica, per renderlo utilizzabile e convertirlo ad un uso diverso.

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@PUBBLICAZIONE RISERVATA

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3 commenti

  1. Ho avuto modo nel 1978, durante il servizio militare, di esserci.
    Dalle foto appare evidente che le coperture sono di eternit.
    Non avevamo accesso ai depositi ma solo al posto di guardia e le stanze di riposo. I turni erano due ore di guardia e 4 di riposo per una settimana le garritte (torrette) circondavano tutto il perimetro che era doppio una recinzione attorno i depositi, una strada che congiungeva tutte le garritte ed un ulteriore recinzione.
    La strada che congiungeva le garritte veniva usata per i cambi e per i giri di ispezione.
    Oltre ai tetti in ethernit immagino ci sarà una quantità impegnativa di amianto che veniva usato, al tempo , in gran quantità.
    Spero il mio contributo sia stato utile

  2. questa x polvriera ora è di propietà del comune di zona . so che le comunelle volevano farci un allevamento di maiali e galline…peccato solo che è clasificato come sito inquinato. la conosco molto bne come altri edifici. assieme ad altri amici volelevamo ritrasfoarla ma parlanco in municipio ci dissero che saebbe divntata come scritto sopra…. son pasati credo 8 anni….

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