scuola abbandonata

Ex scuola elementare

Tra fabbriche, caserme, spazi sportivi, hotel e altri edifici, le strutture abbandonate che più suscitano stupore e rabbia sono le scuole. E nel nostro viaggio, ahimè, ne abbiamo incontrate. Una di queste l’abbiamo scoperta per caso-
Immersa nel verde, la scuola sembra addormentata, come in una favola, avvolta da erba altissima e divisa dai prati vicini solo da un basso muro di pietre carsiche, parzialmente crollato. Fuori si vede ancora il parco giochi, divorato dagli arbusti, con uno scivolo crollato.

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La palazzina è imponente, antica e davvero bella. A una prima occhiata veloce. Poi notiamo la realtà. Vetri distrutti e finestre murate, tranne una, dalla quale sbirceremo dentro in seguito. Qualche pezzo del tetto caduto e gli agenti atmosferici che inevitabilmente hanno prodotto danni, acuiti dalla mancata manutenzione. Dall’esterno vediamo le tende che svolazzano fuori dalla finestra aperta, indisturbate. Si notano già dalla strada.
Ma come mai questa bella scuola, spaziosa, immersa nel verde, in un luogo tranquillo, è ridotta così? Ci informiamo…..

Edificata nei primi anni del 1900  è stata costruita con aule spaziose, illuminate da grandi finestre, elevate cubature, giardini per la ricreazione e attrezzature moderne per l’epoca. L’edificio si sviluppa su due piani, più un seminterrato, con un arco molto elegante nella facciata principale, all’ingresso.

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Ma come si è arrivati a questa situazione? Facciamo un passo indietro. Attorno al 2000 un primo incendio danneggia un camino e una parte del tetto. La scuola non è più agibile. Dopo le riparazioni si verificano gravi perdite d’acqua. Impossibile rientrare. Da quel momento il degrado è inarrestabile. Negli anni le forze dell’ordine intervengono per vandali entrati nell’edificio, con la conseguenza di finestre rotte, vernice spray ovunque e oggetti distrutti. Ma non basta. Nel 2011 divampa anche un altro incendio, causato dalle fiamme scaturite da un materasso, una sorta di bivacco di un senzatetto. Danni si aggiungo ai danni.
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Ci decidiamo a sbirciare dalla famosa finestra che abbiamo visto aperta. Era murata ma tutto è stato distrutto. Dentro sono sparsi tutti i mattoni e vediamo quel che resta di un’aula scolastica, una cartina geografica gettata a terra, qualche disegno dei bambini, un carrellino della spesa giocattolo, pagine gialle del 2000 e pezzi un po’ ovunque della lavagna, completamente distrutta. Ci basta questa rapida occhiata per tornare indietro. Che delusione, che amarezza. Possibile che in tanti anni non si siano trovati i mezzi per sistemarla?

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