triesteabbandonata

Triesteabbandonata, come inizia il viaggio?

Il nostro viaggio inizia qualche mese fa, un po’ per caso, con uno scambio di chiacchiere virtuali su Facebook e un’idea che ci accomuna: vogliamo mostrare ai cittadini, e non solo, l’enorme quantità di beni abbandonati, pubblici e privati, che sono sparsi sul territorio di Trieste e provincia. Alcuni sono già stati mappati nell’ambito di progetti simili al nostro, molti altri sono sconosciuti, mai venuti alla luce, pur trattandosi di edifici che appartengono, in molti casi, ad enti pubblici. Nessuno ne ha mai parlato, nascosti da tempo nel verde, su strade poco battute o resi inaccessibili (e introvabili) dalla mancata manutenzione. Ci siamo imbattuti in caserme dismesse, impianti sportivi semi distrutti, alberghi spettrali, scuole fantasma, fabbriche, officine e depositi in disuso, e ancora luoghi la cui destinazione iniziale è ormai impossibile da riconoscere.

La nostra avventura è cominciata esaminando alcuni siti piuttosto conosciuti e lasciati al loro destino ormai da tempo, come l’hotel Obelisco o l’ex Bagno della Polizia. Abbiamo recuperato la loro storia, cercato tra curiosità, informazioni, piantine, documenti, senza tralasciare testimonianze, racconti e leggende. Alle notizie abbiamo abbinato ampi reportage fotografici, nel rispetto dei limiti posti dai siti stessi.

E’ stato triste constatare che pressoché tutti i luoghi visitati siano stati meta di vandali, a più riprese, rifugi per senzatetto, obiettivi da imbrattare e distruggere senza nessun motivo, mentre un immediato riutilizzo avrebbe permesso a interi comprensori di continuare a sopravvivere, come realtà produttive di successo o spazi destinati ad attività ludiche e di aggregazione.

Il nostro percorso è stato pieno di sorprese e di incontri inaspettati, che ci hanno a dir poco stupito, in positivo e in negativo, e che ci hanno fatto capire quanta ricchezza inutilizzata nasconde la nostra cara città.

Seguiteci, vi porteremo alla scoperta della #triesteabbandonata.

Micol, Giada, Emilio.

@PUBBLICAZIONE RISERVATA

Condividilo con i tuoi amici:

Un commento

  1. credo che una cosa del genere sia molto affascinante.
    riportare alla luce luoghi e cose assopite della nostra città, è qualcosa di meravigliosamente intrigante.
    dateci dentro e aspetto di veder foto di luoghi misteriosi e nascosti.
    complimenti.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *